Fair Rosamund

Questa volta Waterhouse si ispirò alla storia medievale e alla cronaca inglese del XII secolo, ma mentre il suo contemporaneo Lieghton probabilmente parteggiava per Eleonora, Waterhouse decise di raffigurare la sua peggiore rivale: Rosamund Clifford.

 

Rosamund vs Eleonora

Rosamund era figlia del nobile anglonormanno Walter de Clifford [1] e sua moglie Margaret Isobel de Tosny, anch’ella di famiglia normanna. Rosamund nacque nel 1150, ultima di sei figli. Rosamund conobbe Enrico II probabilmente nel 1163 quando egli si trovava in Galles per una campagna militare e avrebbe soggiornato proprio presso il castello di Clifford. Enrico II aveva trent’anni e Rosamund appena tredici, una notevole differenza anche se a quei tempi era relativa tra uomo e donna, salvo alcuni casi.

Enrico II era però già sposato con Eleonora d’Aquitania da undici anni (1152) ed aveva già sette figli [2]. Tuttavia Rosamund fece colpo sul re e non più tardi di tre anni dopo andò a vivere presso la corte con Enrico II.

Eleonora in quel periodo sarebbe rientrata nei suoi possedimenti in Aquitania e dunque mai avrebbe potuto sapere, eppure sembra proprio che di tante corna del marito, queste non gliele avesse affatto perdonate, tanto che la sua rivalità con la bella e giovane Rosamund è passata insieme a lei alla storia entrando a far parte anche della leggenda. Enrico era più giovane di Eleonora di undici anni e più vecchio di Rosamund di diciassette, era plausibile che provasse più attrazione per donne più giovani che più vecchie anche se i cronisti riportano che Eleonora fosse molto bella. Rosamund divenne ufficialmente l’amante di Enrico II dal 1166 e pare che nonostante tra i due ci fosse un intenso rapporto, lei non gli abbia dato alcun figlio (ma non è un dato certo). Nel mentre iniziarono anche tra Eleonora ed Enrico degli attriti di natura politica per quanto riguardava i feudi da passare in eredità ai figli. Mentre Eleonora si trovava presso la sua corte con i figli Riccardo e Goffredo, in Inghilterra il debole ed ingenuo Enrico il Giovane, secondogenito di Enrico ed Eleonora, istigato dai nemici del padre si ribellava al re e giunse fino in Francia per farsi aiutare dai fratelli; secondo alcune fonti la stessa Eleonora non sarebbe stata solo a guardare, ma li incoraggiò. Enrico tutto questo non lo poteva tollerare, si organizzò e fece catturare Eleonora per poi imprigionarla [3]. Eleonora rimase in carcere in Inghilterra per circa 15 anni, dal 1174 circa trasferita continuamente in diverse prigioni. Durante la prigionia fu tenuta separata dai figli, specialmente da Riccardo, che era sempre stato il suo favorito; non ebbe modo di incontrarli spesso, anche se in speciali occasioni come il Natale, le fosse permesso di uscire liberamente. Nel 1176 Rosamund, il grande amore di Enrico, e da tre anni ormai il re covava l'idea di divorziare da Eleonora; nel 1175 pensò addirittura di chiuderla nel convento di Fontevraud, facendole prendere i voti di povertà e quindi costringendola a rinunciare a tutti i suoi titoli ed ai suoi domini. Alla morte di Rosamund Enrico credette che fosse stata avvelenata con la complicità di Eleonora, che si professò sempre innocente (era solita ripetere che quando Dio si era preso Rosamund lei era costantemente sorvegliata dalle spie di Enrico e quindi anche volendo nell'impossibilità di avvelenarla).

Più di un film ha celebrato il periodo di prigionia di Eleonora mentre Enrico se la spassava con la bella Rosamund e anche dopo la sua morte, quando ormai Enrico non era più giovane anche per i suoi tempi, Eleonora era certamente vecchia e al re non restava che divertirsi con qualche giovane che certo non avrebbe badato alle sue rughe quanto al suo potere ed alla sua corona. Tra le sue amanti ci sarebbe stata infatti, dopo Rosamund , Alice [4], la promessa sposa del figlio Riccardo, che però poi sposò Berengaria di Navarra senza avere figli da lei [5]. Eleonora forse era consapevole del fatto che essendo molto più vecchia del marito, più il tempo passava e più in lei egli trovava sempre minor interesse preferendole giovincelle ingenue con cui giaceva per sfogare il proprio piacere fisico e forse entro certi limiti i primi tempi sopportò con pazienza, forse fu persino indifferente: esse erano solo uno sfogo.

L’amore che Enrico ebbe per Rosamund fu l’affronto peggiore però, non fu solo piacere carnale, Eleonora capì che quella donna l’aveva sconfitta su tutti i fronti, almeno sul piano dei rapporti personali con Enrico. Nel film Lion in winter con la grandiosa Glenn Close nel ruolo di Eleonora si sente molto l’astio della vecchia regina nei confronti dell’amante di Enrico, anche dopo la sua morte.

 

Eleanor

Glenn Close nel ruolo di Eleonora d’Aquitania nel film Lion in winter del 2003 con Patrick Stewart nel ruolo di Enrico II. La scena è quella del momento in cui Eleonora manifesta tutto il suo tormento per il fatto che Enrico avesse preferito la giovane Rosamund. Nel film i due sovrani vengono fatti apparire come coetanei o quasi. Enrico non aveva vent’anni quando si sposarono e lei ne aveva trenta (1152); nel 1174 al tempo della prigionia di Eleonora, lei ne aveva cinquantadue e lui era poco più che quarantenne mentre nel film l’attore scelto supera di molto i settanta!

Aveva denti gialli come avorio, sorrideva fino a slogarsi le mascelle ma masticava con regale distinzione

 

Queste le parole crudeli di Eleonora al solo pensare a quella donna della cui morte si era spesso consolata ma della quale non si era sporcata le mani, se le sarebbe forse sporcate più volentieri e facilmente per un figlio, ma non per un’amante che si sarebbe potuta annientare, se solo fosse stata libera, più facilmente e senza intoppi, magari suggerendo una qualche politica matrimoniale. Nel dipinto di Waterhouse vediamo Rosamund intenta a guardare fuori da una finestra, cerca Enrico con gli occhi o forse lo sta segretamente guardando, ma non sa che alle sue spalle è osservata dalla regina, da Eleonora, dalla sua ombra in vero perché Eleonora i primi anni era in Francia e al suo ritorno non andò a corte ma fu imprigionata, dunque è difficile che abbia avuto contatti con l’amante di Enrico.

 

I costumi dei personaggi

 

Rosamund come tutti i soggetti femminili medievali di Waterhouse indossa il classico abito, il bliaud, del XII secolo, di colore blu, con la cintura in vita. Le maniche sono svasate e si intravede la sottoveste carminio. In testa porta un velo, mosso probabilmente dal vento. Nell’ombra, nascosta dietro ad una tenda vediamo Eleonora ormai vecchia, il viso poco nitido e coperto da un velo di lino bianco. L’abito di Eleonora nemmeno si vede ma è molto semplice e di colore viola.

 

Fonti bibliografiche:

Note


[1] Un castello situato nell’odierna Inghilterra, nel villaggio di Clifford, se ne trova menzione già nel Domesday book di Guglielmo il Conquistatore. Clifford in realtà si trova in una regine di confine tra Inghilterra e Galles e anche storicamente questa regione ebbe una certa importanza geopolitica nei rapporti tra i due stati.

[2] Il primogenito Guglielmo morì infante a soli tre anni, ne rimanevano cinque e dovevan ancora nascere Giovanna e Giovanni.

[3] Fu segretamente imprigionata a Chinon e per circa un anno il segreto fu mantenuto. L'8 luglio 1174, il re si imbarcò per l'Inghilterra a Barfleur, portando Eleonora con sé ed appena furono sbarcati a Southampton, fu imprigionata nel castello di Winchester e poi anche in quello di Sarum. I tre figli dopo poco fecero atto di sottomissione al padre e la ribellione finì.

[4] Enrico II ebbe molte amanti e anche diversi bastardi che Eleonora, con indifferenza o con dolore, per forza e non per amore, vide crescere a corte insieme ai suoi e alcuni ebbero anche un futuro importante divenendo nobili, se pur poco titolati o prelati, uno addirittura vescovo.

[5] Pare che Riccardo fosse omosessuale e come dice anche Markale, in un periodo di cambiamento di tendenze avrebbe generato un figlio illegittimo con una donna, e su questo figlio e nipote Eleonora avrebbe fatto molto conto, soprattutto nel periodo in cui la possibilità che Giovanni salisse al trono era reale più che mai.

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